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Le amministrative il 7-8 giugno.
Cosa succede a Tempio? 4 personaggi si sono auto candidati a competere per la carica di primo cittadino. Attorno a sé hanno costruito le liste che competiranno per formare il Consiglio Comunale. La coalizione di sinistra, invece, ha scelto, collegialmente, di candidare Romeo Frediani, già buon sindaco nel 2010. Il nuovo, per Tempio, sistema elettorale, consente che vi siano più liste collegate con il medesimo candidato. È questo il caso della lista che intende proporre il prof. Comerci che, nonstante vanti la tessera di un partito di sinsitra, sembra preferire l’alleanza con Fratelli d’Italia. Se ciò si verificherà, avremo che un candidato a sindaco avrà a suo favore due liste anziché una sola. Ciò che importa sottolineare è che l’elettore dovrà comprendere quale candidato si avvicini di più al suo indirizzo politico. Si sa che, in città, molti sceglieranno per simpatia o parentela, ma altri potranno scegliere liberamente per appartenenza politica. Occorre rimarcare che l’elettore avrà la possibilità di scegliere il primo cittadino a prescindere dal voto che esprimerà per il consigliere comunale. Quindi la prima x dovrà essere apposta sul nome del candidato a sindaco scelto fra i nomi presenti nella scheda elettorale. Poi, potrà scrivere, nello spazio apposito, il nome del candidato a consigliere comunale. Questo nome dovrà essere scritto sotto il simbolo della lista prescelta.
Le amministrative si avicinano, ma non possiamo dimentiare che più vicino è il referendum sulla modifica della Costituzione. Il 22 ed il 23 marzo i cittadini sono chiamati alle urne per approvare o rifiutare la legge di modofica della Costituzione italiana voluta dal governo in carica. È bene ricordare che sono 7 gli articoli che vengono toccati da questa legge di modifica che non è, come i giornali fanno capire, solo la separazione delle carriere fra pm e giudice. Questa modifica divide il Consiglio superiore della magistratura formandone due, uno per il pm ed uno per il giudice. Il costo si raddoppia e si dimezza la forza di ciascuno. Così come facevano i vecchi romani: dividi ed impera. Dobbiamo ricordare che la Carta Costituzionale italiana è una delle migliori riconosciuta da tutto il mondo democratico e che è stata formulata dagli uomini e donne migliori del paese. Pertanto non può, oggi, venir modificata da uomini e donne che l’hanno sempre mal tollerata ed anche dileggiata. Andiamo a votare consapevoli di ciò che facciamo. Non lasciamo che altri decidano per noi.