Olbia
Tempio Pausania

Tempio Pausania (OT): L’incubo della famiglia tempiese che si scontra con la burocrazia sanitaria rimette il dito sulla piaga sulla situazione della sanità nella nostra zona

Tempio Pausania (OT) 22 marzo 2026. In un post pubblicato ieri abbiamo parlato dell’incresciosa vicenda che sta vivendo una famiglia tempiese alle prese con la burocrazia sanitaria.

A tal proposito abbiamo chiesta all’Intelligenza artificiale (nel caso specifico Claude) un’analisi sulla situazione della sanità della nostra zona che naturalmente abbiamo verificato. Ecco i risultatiche danno molto su cui riflettere:

ASL GALLURA — SARDEGNA

Sanità al limite: utenti, personale, strutture e attese

Analisi approfondita della situazione sanitaria nel Nord-Est della Sardegna (Anno di riferimento: 2023)

Il territorio e la popolazione: un bacino in continua crescita

L’Azienda Socio-Sanitaria Locale n. 2 della Gallura — denominata ASL Gallura — è stata istituita il 1° gennaio 2022 nell’ambito della riforma del Servizio Sanitario Regionale sancita dalla Legge Regionale n. 24 del 2020. Copre un’area di circa 3.397 km² nel Nord-Est della Sardegna, con sede legale ad Olbia. Il territorio comprende decine di comuni, dai grandi centri costieri ai piccoli borghi dell’entroterra, e presenta una delle caratteristiche più peculiari dell’intera isola: una demografia in costante crescita, in netta controtendenza rispetto al declino demografico che interessa la maggior parte della Sardegna.

Al 1° gennaio 2023, la popolazione residente nel territorio di competenza dell’ASL Gallura ammontava a 158.491 unità, distribuite su un’area dalla densità abitativa molto bassa, pari a 47 abitanti per km². I comuni più popolosi sono Olbia (61.172 abitanti), Arzachena (13.399), Tempio Pausania (13.238) e La Maddalena (10.609). Nel periodo 2001-2019, la popolazione del Nord-Est sardo ha registrato il più alto tasso di incremento tra tutte le province della Sardegna, pari a +16,9%. In mezzo secolo — tra il 1971 e il 2021 — la popolazione è cresciuta di circa il 57%, spinta dal saldo migratorio positivo e dallo sviluppo economico trainato dal turismo costiero, dal polo portuale di Olbia e dai distretti produttivi dell’entroterra.

Questa dinamica demografica in espansione è al tempo stesso una risorsa e una sfida per il sistema sanitario locale, chiamato a garantire servizi crescenti a fronte di risorse umane e strutturali non sempre adeguate al ritmo di crescita della domanda.

L’esplosione estiva: luglio e agosto triplicano la popolazione

Il fenomeno più dirompente per la sanità gallurese è l’afflusso turistico estivo. La Gallura è tra le mete balneari più celebri d’Europa: Costa Smeralda, Arcipelago di La Maddalena, Porto Cervo, San Teodoro, Budoni, Santa Teresa di Gallura richiamano ogni anno milioni di visitatori italiani e stranieri. Si stima che circa il 40% dei turisti diretti in Sardegna scelga la Gallura come destinazione principale. Il risultato è che, nei soli mesi di luglio e agosto, il bacino d’utenza del sistema sanitario locale si espande in modo straordinario.

A fronte di una popolazione residente di circa 158.000 persone, nei picchi estivi la presenza effettiva sul territorio può superare le 400.000-500.000 persone. Il Direttore Sanitario aziendale ha sintetizzato la situazione con un’efficace metafora: gestire la sanità in Gallura d’estate equivale ad avere la popolazione della provincia di Sassari concentrata in un’area servita da un quarto delle risorse sanitarie. La domanda di prestazioni sanitarie non cresce in modo lineare, ma si concentra in brevissime finestre temporali, con picchi giornalieri nei Pronto Soccorso che in stagione estiva possono quintuplicare rispetto ai valori invernali.

La sfida è strutturale: le infrastrutture sanitarie — posti letto, organici, attrezzature — sono dimensionate per la popolazione residente, ma devono rispondere a una domanda stagionale che ne moltiplica il volume. Il Direttore Generale dell’ASL ha dichiarato che, con i numeri di accesso estivi paragonabili a quelli dei grandi ospedali nazionali, sarebbero necessari almeno dieci medici per turno al Pronto Soccorso, quando la realtà ne conta meno della metà.

Il personale: organici insufficienti su tutti i fronti

Il quadro complessivo

Secondo la Relazione sulla Performance 2022 dell’ASL Gallura — il documento più recente con dati puntuali sul personale — al 1° gennaio 2022 i dipendenti dell’azienda erano complessivamente 1.513, di cui 1.352 con contratto a tempo indeterminato e 161 con contratto a tempo determinato. I dati 2023 non riportano il numero assoluto aggiornato, ma mostrano un costo complessivo del personale pari a circa 85,6 milioni di euro, articolato come segue: 72,7 milioni al personale sanitario (medici, infermieri, OSS e altre figure sanitarie), 7,5 milioni al personale tecnico e 5 milioni al personale amministrativo. Il personale sanitario assorbe dunque l’85% della spesa per il lavoro, riflettendo la natura prevalentemente clinica dell’organizzazione.

Costi del personale ASL Gallura — Anno 2023

Categoria di personaleCosto annuo (€)
Personale sanitario (medici, infermieri, OSS)72.766.209
Personale tecnico7.564.309
Personale amministrativo5.044.368
Personale professionale246.366
TOTALE85.621.253

Fonte: Relazione sulla Performance ASL Gallura, Anno 2023

Gli OSS e gli infermieri: un organico in ricostruzione

Sul fronte degli operatori socio-sanitari (OSS), la Direzione Aziendale ha comunicato di aver portato a 173 il numero di OSS impiegati in azienda, grazie a una procedura di stabilizzazione di 13 unità e all’assunzione di altri 21 professionisti dalla graduatoria concorsuale regionale. Un segnale positivo in un contesto di cronica carenza di personale. Sul fronte infermieristico, l’azienda ha evidenziato la necessità di assumere almeno 57 nuovi infermieri per coprire il Piano del Fabbisogno previsto, attendendo il concorso ARES per il reclutamento di queste figure.

La carenza più acuta riguarda però i medici specialisti, in particolare quelli di Medicina d’Emergenza e Urgenza. L’ASL Gallura ha dovuto attivare avvisi pubblici ripetuti per incarichi libero-professionali semestrali a causa della «perdurante grave situazione di sottorganico» nei Pronto Soccorso aziendali, con proroghe autorizzate fino al 31 dicembre 2025. Il problema è aggravato dalla competizione con le ASL di Sassari e Cagliari, che attraggono personale dalla Gallura con condizioni economiche e logistiche più competitive.

I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta

Un altro nodo cruciale del sistema territoriale riguarda la medicina di prossimità. L’ASL Gallura, come tutte le aziende sanitarie italiane, soffre di una progressiva riduzione del numero di medici di medicina generale (MMG) disponibili. Molti comuni del comprensorio, soprattutto quelli dell’entroterra, faticano a garantire la copertura stabile di un medico di base: il progetto ASCOT (Ambulatori Straordinari di Continuità Territoriale) è stato attivato proprio per fornire assistenza ai pazienti temporaneamente sprovvisti di un medico di medicina generale o di un pediatra di libera scelta.

I pediatri di libera scelta (PLS) sono ancora più scarsi. Nel 2024, ARES Sardegna ha pubblicato sedi carenti di pediatria nelle diverse ASL regionali, con l’ASL Gallura che figura tra le aziende con vacanze da coprire: nel distretto di Olbia, l’Ambito Territoriale n. 3 (Arzachena, Palau, S. Antonio di Gallura, S. Teresa Gallura) ha ottenuto un nuovo incarico solo a novembre 2024. Il Numero Unico Europeo 116117, attivato a fine 2025 per l’ASL Gallura, permette ai cittadini di ricevere informazioni su scelta e revoca del medico di base e del pediatra, ma non risolve il problema strutturale della carenza di professionisti disponibili.

I posti letto: un sistema sottodimensionato

La dotazione teorica e quella reale

La dotazione di posti letto dell’ASL Gallura è uno degli elementi più controversi e critici del sistema sanitario locale. Secondo le norme regionali e nazionali, il territorio della Gallura dovrebbe disporre di circa 480 posti letto per pazienti acuti. Di questi, tuttavia, 130 sono stati assegnati al Mater Olbia Hospital — struttura privata accreditata che opera prevalentemente in elezione e non svolge servizi di emergenza-urgenza — lasciando di fatto alle strutture pubbliche dell’ASL poco più di 200 posti letto per acuti da destinare all’emergenza e ai ricoveri programmati urgenti.

Se si considera il flusso turistico estivo, che di fatto raddoppia la popolazione presente sul territorio per almeno due mesi l’anno, il fabbisogno stimato di posti letto salirebbe a oltre 800. Con circa 200 posti letto pubblici attivi, il sistema si trova a gestire una domanda che in estate è quasi tre volte superiore alla sua capacità nominale. Va sottolineato che buona parte degli accessi turistici al sistema sanitario riguarda prestazioni ambulatoriali, traumatologiche o di emergenza senza necessità di ricovero prolungato, il che mitiga parzialmente il deficit. Tuttavia, nei momenti di picco, la pressione sui reparti di degenza è intensa.

Posti letto nei presidi ospedalieri ASL Gallura — principali reparti (2023-2024)

Reparto / StrutturaPresidioPosti letto
Chirurgia Generale (degenza ordinaria + Day Surgery)Olbia – GP II18 ord. + 10 DS
Chirurgia d’Urgenza (attivata nel 2023)Olbia – GP II16
Dipartimento Bassa Intensità Assistenziale (BIA + OdC + Hospice)Tutti i presidi136 totali
Terapia IntensivaOlbia – GP II8
MOBI – Medicina Osservazionale Bassa IntensitàLa Maddalena16
Ospedale di Comunità (Lungodegenza)Tempio Pausania20
Ospedale Giovanni Paolo II (totale storico)Olbia~179

Fonti: ASL Gallura (sito istituzionale), ANSA Sardegna, Quotidiano Sanità

Gli accessi al Pronto Soccorso: numeri, codici e tempi di attesa

I dati annuali 2023

Nel 2023 gli accessi complessivi ai tre Pronto Soccorso dell’ASL Gallura — Olbia (Giovanni Paolo II), Tempio Pausania (Paolo Dettori) e La Maddalena (Paolo Merlo) — sono stati 57.793, con un incremento del 6,16% rispetto ai 54.438 registrati nel 2022. Divisi per 365, il dato corrisponde a una media di circa 158 accessi giornalieri sull’intero comprensorio. Nella stagione estiva, la media giornaliera può facilmente superare i 250-300 accessi solo per l’ospedale di Olbia, il presidio principale.

La distribuzione per codice di triage evidenzia come quasi il 94% degli accessi riguardi situazioni non critiche: i codici verdi e gialli (urgenza di bassa e media priorità) rappresentano il 93,69% del totale, mentre i codici rossi — emergenze assolute — sono il 2,81%. Il restante 3,5% circa è costituito da codici bianchi (non urgenze). Gli accessi di pazienti non residenti — turisti, lavoratori stagionali e cittadini stranieri — ammontano a 10.346, pari al 17,90% del totale annuo: una percentuale altissima rispetto alla media regionale e nazionale, che nei mesi estivi sale in modo esponenziale.

Accessi ai Pronto Soccorso ASL Gallura — Anno 2023

VoceDato
Accessi totali 202357.793
Variazione rispetto al 2022+6,16%
Media giornaliera (anno intero)~158 accessi/giorno
Codici verdi e gialli (% sul totale)93,69%
Codici rossi (% sul totale)2,81%
Accessi di non residenti (turisti, stranieri)10.346 (17,90%)
Accessi trasformati in ricovero (dato 2022)10,57%
Accessi PS La Maddalena (2023)8.977

Fonte: Relazione sulla Performance ASL Gallura, Anno 2023

I tempi di attesa al Pronto Soccorso

I tempi di attesa al Pronto Soccorso rappresentano uno dei nodi più sentiti dai cittadini gallurese e dai turisti. Secondo le comunicazioni ufficiali della Direzione Aziendale di gennaio 2024, la durata media delle prestazioni per i codici gialli è scesa a 562 minuti (circa 9 ore e 20 minuti), rispetto ai 735 minuti registrati nello stesso periodo del 2023. Un miglioramento significativo — quasi il 25% in meno — ma ancora lontano dagli standard ottimali previsti dalla normativa nazionale, che fissa in 60 minuti il tempo massimo di attesa per i codici gialli e in 15 minuti quello per le urgenze indifferibili.

L’ASL ha attivato diverse misure per ridurre la pressione: la creazione di un’area triage ampliata all’ospedale di Olbia con dieci poltrone reclinabili per la gestione dei codici verdi e bianchi, l’attivazione di un monitor digitale consultabile in tempo reale dai cittadini, e la previsione di un Pronto Soccorso Ortopedico dedicato — fondamentale nella stagione estiva quando i traumi legati all’attività balneare e sportiva aumentano in modo esponenziale. L’applicativo Monitor Pronto Soccorso dell’ASL Gallura permette a chiunque di verificare online il numero di pazienti in attesa, distinti per codice colore, e il tempo massimo stimato di attesa per i codici verdi e bianchi nelle tre strutture.

Le liste d’attesa per le visite specialistiche tramite CUP

Le prestazioni specialistiche ambulatoriali — visite cardiologiche, ortopediche, neurologiche, dermatologiche, esami diagnostici e strumentali — si prenotano tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale. I cittadini dell’ASL Gallura possono accedere al CUP telefonando ai numeri 1533 (da fisso) o 070 4675090 (da cellulare), accedendo al portale online CupWeb, oppure recandosi di persona agli sportelli di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena.

Il sistema classifica le prenotazioni in quattro classi di priorità: Urgente (U, entro 72 ore), Breve (B, entro 10 giorni), Differita (D, entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami diagnostici) e Programmabile (P, entro 120 giorni). L’ASL Gallura pubblica sul proprio sito istituzionale i monitoraggi periodici delle liste di attesa per le prestazioni previste dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), aggiornati trimestralmente.

Nella pratica, le attese reali per le visite specialistiche superano spesso i termini previsti dalle classi di priorità. Il recente rapporto AGENAS 2023 ha classificato l’ASL Gallura in area «arancione» per l’assistenza ospedaliera, con valori inferiori alla media regionale e nazionale nei tempi di attesa per gli interventi elettivi — un indicatore che segnala criticità nella programmazione delle attività ambulatoriali e chirurgiche. Per le prestazioni oncologiche e di screening (mammella, cervice, colon), l’ASL è addirittura risultata in area «rossa», con il risultato peggiore dell’intera isola.

Va sottolineato che la stagione estiva aggrava ulteriormente questo quadro: con il triplicarsi della popolazione presente, la domanda di prestazioni specialistiche da parte di turisti e lavoratori stagionali si somma a quella dei residenti, saturando rapidamente gli slot disponibili nel CUP. Il progetto SMAC — Summer Medical Assistance Continuity — con le Guardie Turistiche attivate in nove sedi, ha contribuito a intercettare una parte di questa domanda, registrando circa 4.000 accessi di non residenti nel solo 2023, riducendo la pressione sul CUP e sui Pronto Soccorso.

La sfida strutturale: tra PNRR e carenza di leadership

Il quadro che emerge dall’analisi dei principali indicatori della sanità gallurese è quello di un sistema che funziona grazie all’impegno quotidiano del suo personale, ma che opera in condizioni strutturalmente insufficienti rispetto alla domanda che deve soddisfare. Le sfide sono note e ricorrenti: un organico complessivo di circa 1.500 dipendenti che i sindacati e la stessa direzione aziendale giudicano «assolutamente insufficiente» per garantire i servizi ai residenti, figuriamoci durante i picchi estivi; posti letto per acuti pari a circa la metà del fabbisogno teorico; medici di emergenza-urgenza introvabili; screening oncologici ai livelli più bassi della Sardegna.

A fronte di queste criticità, esistono anche segnali positivi. Le Case della Comunità — previste dal PNRR e progressivamente attivate nel territorio — rappresentano un modello innovativo di medicina territoriale capace di intercettare il bisogno sanitario prima che arrivi ai Pronto Soccorso. I punti prelievo distribuiti sul territorio, il trasferimento della dialisi estiva nelle sedi di Olbia, Tempio e La Maddalena (oltre 600 trattamenti garantiti nella sola estate 2023), la riapertura della sala operatoria del Paolo Dettori dopo anni di stop e il riavvio dello screening mammografico sono conquiste concrete di questi ultimi anni.

Il nodo più urgente, tuttavia, rimane quello della governance: l’ASL Gallura ha operato per un lungo periodo in condizione di instabilità istituzionale, con la nomina di un Commissario Straordinario al posto di un Direttore Generale stabile. Le organizzazioni sindacali CISL Gallura e CISL FP Gallura hanno ripetutamente denunciato questa situazione, chiedendo che la guida aziendale venga definita e resa pienamente operativa prima dell’avvio di ogni nuova stagione estiva. Senza una leadership stabile, nessun piano straordinario — per assunzioni, aperture di reparti, potenziamento dei servizi — può essere portato a compimento.

La Gallura merita una sanità che regga il confronto con la straordinaria vitalità del suo territorio. Ogni estate, milioni di persone scelgono questo angolo di Sardegna come luogo di vacanza e di vita. Garantire loro — e agli oltre 158.000 residenti — un sistema sanitario adeguato, efficiente e capace di rispondere alle emergenze è una priorità che non può più attendere.

Fonti: Relazione sulla Performance ASL Gallura 2023 e 2022; AGENAS Report Performance Manageriale SSN 2023; Sito istituzionale ASL Gallura (aslgallura.it); ARES Sardegna; ANSA Sardegna (14/02/2024); L’Unione Sarda (17/12/2024); Quotidiano Sanità (luglio 2024); Logudoro Live (dicembre 2025). I dati indicati si riferiscono all’anno 2023 se non diversamente specificato.

La foto dell del post è della ASL Gallura

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x