Tempio Pausania 21 marzo 2026. Una famiglia tempiese che ha avuto la sfortuna di avere la Signora colpita da una gravissima malattia e costretta in uno stato di completa inabilità si è recentemente scontrata con la burocrazia sanitaria. L’ennesimo incontro non è stato ,stando alle dichiarazioni del marito, tra i migliori. Sul suo profilo Facebook scrive quanto segue:
“Ho dovuto acquistare, privatamente, un sollevatore per disabili perché, per sistemare mia moglie sulla carrozzina, siamo caduti varie volte, e, l’ultima volta, ci siamo letteralmente “rotti”(nel senso di ossa) . La fisiatra di turno (n.dr.)con” immenso dispiacere”, non può rilasciare la prescrizione del sollevatore perché devo passare tramite Cup, e quest’ultimo ha le prenotazioni chiuse, anche se c’è l’urgenza . In sintesi, anche se le fisiatre hanno tempo disponibile, devo passare tramite Cup…. Interpellato il direttore Asl, con “immenso dispiacere” ha risposto….. Arrangiati”
Da noi contattato il signor Marcello Pirina ha dichiarato:”Purtroppo i disagi dovuti alla burocrazia sono davvero enormi e gravosi e anche una semplice dimenticanza può aggravare problemi che già non sono facili da affrontare. Comunque, in seguito al mio post ho ricevuto molte attestazioni di solidarietà anche da fuori dalla Sardegna.
Che situazione disdicevole (sic)!

