Sul profilo ufficiale FB del Comune di Tempio Pausania si legge quanto segue:
Con una grande partecipazione di istituzioni e cittadinanza, è stato inaugurato ieri, martedì 16 dicembre 2025, a Tempio Pausania in via Olbia, il 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 “𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗡𝗮𝗱𝗱𝗲𝗼” del PLUS Tempio: un nuovo presidio territoriale contro la violenza di genere.
Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco Gianni Addis e alla presenza del Vescovo Mons. Roberto Fornaciari, hanno partecipato amministratori e rappresentanti delle istituzioni, autorità religiose, civili e militari, la famiglia Naddeo e numerose realtà associative.
Nel suo intervento, il sindaco Addis ha sottolineato come “l’apertura del Centro – intitolato alla giovane tempiese Elisabetta Naddeo, vittima nel 2002 di un efferato omicidio – rappresenti un risultato straordinario, reso possibile dalla visione e dall’impegno in prima persona dell’assessore ai Servizi Sociali Anna Paola Aisoni, che in soli quattro anni ha ideato e seguito l’intero percorso: dalla progettazione alla ricerca delle risorse, fino all’attivazione e all’inaugurazione del servizio, un traguardo tutt’altro che scontato, e raro nel panorama nazionale”.
Nel corso della cerimonia è stata anche inaugurata una 𝗽𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗮, simbolo permanente di impegno contro la violenza sulle donne, realizzata a cura di FNP CISL Pensionati e CISL Gallura; inoltre la Classe ’80 (anno di nascita di Elisabetta Naddeo) ha consegnato a Prospettiva Donna una 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, frutto di una raccolta fondi.
La 𝘀𝗲𝗱𝗲, ampia e accogliente, è ospitata in un edificio comunale ristrutturato con fondi PNRR e valorizzato dal progetto di ristrutturazione firmato da Luigi Stazza. Determinante anche il supporto della Provincia Gallura – Nord Est Sardegna, che ha sostenuto l’avvio del Centro e il lavoro di coordinamento tra i nove Comuni del PLUS – con Tempio capofila – indispensabile per garantire un servizio capace di rispondere alle esigenze di un’area vasta.
L’apertura del Centro, di grande rilievo per la comunità locale e per l’intero territorio, è stata accompagnata da una 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 che ha coinvolto istituzioni, scuole, associazioni, artisti e cittadinanza, con una partecipazione ampia e sentita: una risposta concreta a un bisogno urgente, capace di offrire alle vittime di violenza un luogo di riferimento sicuro.
Come ha ricordato l’assessore Aisoni, “la volontà dell’Amministrazione è stata anche quella di dare un segnale forte alla famiglia Naddeo, testimoniando vicinanza e solidarietà nel dolore di una perdita che ha segnato la città: Elisabetta era figlia di Tempio e Tempio, la sua comunità, non ha dimenticato”.
In questo solco di memoria e responsabilità si inseriscono le due iniziative che hanno accompagnato l’inaugurazione.
Al Teatro del Carmine, al mattino, è andato in scena lo 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 “𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲”, dedicato agli studenti delle scuole superiori, con 𝗔𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗣𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗲 (voce e regia), 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶 (chitarre) e 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗽𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮 (organetto), produzione dell’Associazione culturale Istranzos de Domo.
La sera un 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 che ha riunito sul palco il grande trombettista Paolo Fresu, l’organettista 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗽𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮 e la cantante 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗟𝗼𝗱𝗱𝗼. Tra i pezzi eseguiti anche un’emozionante interpretazione de L’ultimo bacio di Carmen Consoli, brano amato da Elisabetta.
L’iniziativa del 16 dicembre è stata promossa dal Comune di Tempio Pausania, in qualità di Comune capofila del PLUS, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alle Politiche Sociali, la Provincia Gallura – Nord Est Sardegna e in collaborazione con Prospettiva Donna APS, Associazione culturale Istranzos de Domo, FNP CISL Pensionati e CISL Gallura.
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