Leggo con rammarico la nota diffusa dalla segretaria provinciale del Partito Democratico, Mariangela Marchio, in merito alla mia scelta politica in vista delle prossime elezioni amministrative.
Rammarico, perché avrei preferito che il confronto si sviluppasse sul terreno della politica, delle idee, dei programmi e del futuro di Tempio, più che attraverso una presa di distanza formale che, nei fatti, non aiuta a chiarire fino in fondo il nodo vero della questione.
Il punto politico, infatti, è molto semplice: da tempo la linea assunta dalla dirigenza provinciale del Partito Democratico appare chiaramente orientata verso una possibile convergenza con l’attuale maggioranza comunale, e questo rappresenta, a mio giudizio, un elemento di forte incoerenza politica. Incoerenza perché si tenta di costruire oggi un’intesa con chi, in questi cinque anni, ha governato la città con risultati amministrativi deludenti, senza mai aprire una vera riflessione critica su quanto accaduto. Incoerenza perché si chiede, di fatto, a chi ha svolto con serietà e continuità il proprio ruolo di opposizione di mettere da parte battaglie, posizioni e giudizi politici sostenuti davanti ai cittadini. Ed è proprio questa contraddizione, evidente e non più eludibile, il punto che non posso condividere.
In questi anni io ho svolto con coerenza, serietà e senso di responsabilità un ruolo di opposizione nei confronti dell’attuale maggioranza cittadina. Ho contestato scelte amministrative, limiti politici e risultati che ritenevo e ritengo insufficienti per la nostra città. Per questo motivo, a pochi mesi dalle elezioni, non mi si può chiedere di far finta di nulla, di mettere tra parentesi quanto sostenuto fino a oggi e di superare tutto come se niente fosse. Una scelta del genere non sarebbe stata né politicamente seria né credibile verso i cittadini.
A questo si aggiunge un altro elemento che non può essere ignorato: sull’ipotesi di un percorso diverso ha pesato anche un atteggiamento di chiusura che non ho mai considerato politico, ma personale, nei miei confronti. E quando le condizioni del confronto si muovono su questo terreno, diventa inevitabilmente più difficile costruire un’intesa autentica, rispettosa e realmente condivisa.
Per questa ragione rivendico la mia scelta con serenità, ma anche con chiarezza. Sì, non sono allineato alla linea attuale dei dirigenti provinciali del Partito Democratico. Ma questo non significa affatto aver preso le distanze dai valori, dalla cultura politica e dall’identità ideale del Partito Democratico, e le manifestazioni di vicinanza, sostegno e incoraggiamento di tanti amici del Partito Democratico me lo dimostrano.
E voglio ribadirlo con forza: i miei ideali restano quelli propri della migliore tradizione del PD, e si ispirano ai valori del socialismo democratico, del riformismo, del cristianesimo sociale e dell’europeismo. Sono i valori di una politica che mette al centro la persona, la giustizia sociale, il lavoro, la solidarietà, la dignità delle istituzioni, la partecipazione democratica e una visione moderna, aperta e responsabile della società. È dentro questo orizzonte che continuo a riconoscermi pienamente.
Proprio per questo, non accetto che la mia appartenenza politica venga messa in discussione solo perché non mi riconosco in una linea locale che considero sbagliata e contraddittoria.
La mia scelta, dunque, non nasce da una rottura ideale con il Partito Democratico, ma da una valutazione politica e amministrativa precisa, maturata nel rispetto della mia coscienza, della mia storia e del rapporto di correttezza che ritengo di dover mantenere con i cittadini.
Non rinnego nulla del mio percorso nel Partito Democratico. Non rinnego e non rinnegherò mai una storia politica che sento mia, ora e sempre. Ma ritengo che la fedeltà a una comunità politica non possa essere confusa con l’obbligo di aderire a qualsiasi scelta compiuta dai gruppi dirigenti, soprattutto quando quella scelta appare distante dalla realtà amministrativa della città e dal lavoro politico svolto sul territorio in questi anni.
Continuerò quindi il mio impegno con determinazione, a testa alta e con piena trasparenza, nella convinzione che serva a Tempio una proposta amministrativa seria, ambiziosa e credibile, capace di guardare avanti e di rimettere davvero al centro l’interesse della comunità.

