Olbia
Tempio Pausania

Tempio Pausania e il canile chiuso: qual è il destino degli amici a quattro zampe chiusi lì dentro?

Il Canile Comunale di Tempio Pausania, struttura che aveva visto una lunga gestazione, conclusasi con la sua inaugurazione nel dicembre 2023, non ha ancora il suo lieto fine. Dopo le innumerevoli polemiche del 2025, dapprima negate e poi trascinate, sia per i pagamenti degli operatori, che per per le condizioni igieniche e di salute generale degli ospiti, il 18 febbraio scorso hanno portato il Sindaco della città, Gianni Addis, alla chiusura della struttura. Tale scelta, inevitabile, non sembra essere la decisione risolutiva, in quanto gli animali sono stati affidati alle stesse persone che hanno gestito il canile fino a oggi: la società “International group service” di Viterbo, e in particolare alla rappresentante legale, Laura Maggio. Questo nonostante il fatto che, per gestire l’emergenza, si è costituita il 16 febbraio un’Associazione di volontari, “Le zampette di Maffi”, dedicata alla indimenticata Maria Francesca Maciocco, scomparsa l’anno scorso e che tanto si era spesa per i cani e quel canile in particolare. L’Associazione neocostituita avrebbe tutte le carte in regola: una veterinaria, Maria Francesca Fontana, come Presidente, il supporto giuridico garantito dagli avvocati Salvatore Deiana e Nino Vargiu, e il supporto dei numerosi volontari che, nell’ultimo anno, si sono avvicinati alla tematica. Ne abbiamo parlato con Patrizia Mundula, Vice-Presidente dell’Associazione “Le zampette di Maffi” e attivista da sempre per i diritti degli animali.

A noi non interessano le beghe tra la società appaltatrice e il Comune di Tempio. La nostra priorità è gestire l’emergenza, per garantire ai circa ventisei cani ancora presenti di rimanere all’interno della struttura con tutta la dignità che meritano, garantendo loro: cibo, antiparassitari, igiene, riparo e, ovviamente, anche attenzione. Cosa che ci viene impedito.

– Cosa intende che vi viene impedito?

Intendo dire che già prima era difficile accedere alla struttura, ma adesso che è stata chiusa dal Sindaco Addis la Sig.ra Laura Maggio ci impedisce di entrare e apportare il nostro contribuito. Vi faccio un esempio per tutti: c’è un cane malato di tumore che ha bisogno di cure, che non gli vengono somministrate. Siamo molto preoccupati per lui, e per tutti gli altri ospiti. Noi ci siamo costituiti solo per dare una mano. Abbiamo il diritto di entrare e ci appelliamo al Comune per intervenire affinché ci venga garantita la possibilità di aiutare, anche per le adozioni, come avviene per qualsiasi Associazione di Volontariato che generalmente si proponga nei canili.

Il Canile di Tempio Pausania quindi, “La casa di Morgana”, pronto dal 2020 ma operativo solo dal 2023, rimane un non risolto che aleggia anche sull’imminente campagna elettorale, ma quegli amici a quattro zampe non possono aspettare la notte dello spoglio per una risoluzione…

C’è bisogno di azioni concrete subito! Permettete all’Associazione “Le zampette di Maffi” di aiutare, anche perché noi sappiamo cosa fare e abbiamo presentato il nostro piano di intervento anche in Comune! – conclude Patrizia Mundula.

Nel circondario della città ci sono realtà, canili, fiori all’occhiello nella gestione e nella cura degli animali. Ci si chiede, in fondo, perché nascondere gli animali ospiti de “La casa di Morgana”, se non c’è fango e sporcizia negli stalli, i cani non sono denutriti o con problemi parassitari, come sostiene chi ancora ha la responsabilità degli stessi?

Ricordiamoci che un grande come Mahatma Gandhi diceva: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”.

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