Olbia
Tempio Pausania

Ritoccare la continuità territoriale per salvare il Governo. Salvini sbrocca e propone di rivedere le tariffe dei trasporti per i sardi

di Enza Plotino

Ma va! E’ finito l’idillio tra la Cisl e il Governo Meloni? E’ durato fino alle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini sull’ipotesi di un aumento delle tariffe dei voli in continuità territoriale a causa del caro carburanti. La Fit Cisl Sardegna, dopo aver incontrato il Ministro esprime una posizione di netta contrarietà rispetto a qualsiasi ipotesi di rincaro che possa colpire i cittadini sardi. E’ irricevibile infatti ogni parola espressa dal Ministro sull’eventualità di aumentare le tariffe aeree per e da la Sardegna, come ha prospettato in un articolo uscito su tutti i giornali sardi. Che la crisi delle compagnie aeree venga scaricata sulle tasche dei sardi e sul bilancio della Regione è inaccettabile. Alla condizione strutturale di svantaggio dovuta all’insularità adesso si aggiunge il peso di una crisi internazionale dovuta ad una guerra illegale, di cui solo il Governo deve farsi carico. Un Governo che ci ha trascinato in questa follia distruttiva spiegando che “non è contrario e non è d’accordo” deve essere capace di sostenere questa “equidistanza” senza colpire i territori insulari. Per il Governo, uno stato di fallimento politico, strategico ed economico in cui si cerca di precipitare e indebolire anche regioni che stanno cercando di rimuovere ostacoli alla mobilità da e per l’isole. Mettere in discussione la continuità territoriale significa “mettere in discussione un diritto fondamentale”. Meloni, investita in pieno dalla folle corsa dei prezzi di petrolio e gas di queste ultime settimane, dalla fiammata dei prezzi dei generi alimentari che già inizia ad arrivare in molti mercati in Italia, da un’inflazione che toglierà risorse alle famiglie italiane e ridurrà sempre di più la capacità di acquisto degli stipendi, cosa fa? Anziché intervenire seriamente tassando gli enormi profitti ingiustificati delle compagnie energetiche, bloccando gli acquisti di armi dall’amico americano, anziché toccare i profitti dei padroni vuole continuare a mettere le mani nelle tasche degli italiani con un occhio di riguardo per l’insularità e per il sacrosanto diritto degli abitanti delle isole di pagare a prezzi calmierati le tariffe dei trasporti. Salvini nomina giusto la Sardegna, governata dal centrosinistra, come esempio “virtuoso” di applicabilità dei rincari sulla continuità territoriale! In un Governo bollito dalle troppe crisi in cui è precipitato, in cui un ministro (Salvini) dice tutto il contrario del suo vicino di banco in Consiglio dei Ministri (Urso), la confusione domina su ogni dossier. Sarei curiosa di sapere cosa ne pensano i leghisti duri e puri sardi che in nome del verbo salviniano hanno attraversato varie campagne elettorali senza vergognarsi. In questo momento storico difficilissimo una sola parola va detta al Governo: non provi a scaricare sulle Regioni, soprattutto quelle di opposizione, i disastri di cui si è responsabili!

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