Olbia
Tempio Pausania

Olbia: incontro pubblico sugli stereotipi di genere nei media.

All’interno delle iniziative intorno alla mostra fotografica “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100 Esperte”, si è svolto questo pomeriggio presso lo spazio delle Ex Casermette un altro incontro dal titolo “Stereotipi di genere nei media: la rappresentazione delle competenze femminili”. L’anima dell’iniziativa è Prospettiva Donna, in collaborazione con Giulia Giornaliste, Fondazione Bracco, col patrocinio della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Olbia, e l’instancabile supporto di Sonia Ripamonti, che ha allestito la mostra stessa.

Molte le personalità intervenute. Luisella Seveso, giornalista e co-fondatrice del progetto 100esperte, ha presentato alcuni dati sull’Osservatorio delle pari opportunità sulle presenze femminili nelle discipline STEM, che l’hanno portata a co-fondare anche il progetto Enwe, una rete di database di donne eccellenti ad uso dei media per incrementare la presenza del pensiero femminile.

Antonella Brianda, Consigliera dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, ha fatto riflettere il pubblico presente, molti dei quali professionisti dell’informazione, sul linguaggio a contrasto della violenza nelle norme deontologiche e sull’importanza della par condicio di genere nei talk show.

La professoressa Bruna Putzulu dell’Università degli Studi di Sassari ha sottolineato le differenze tra le presentazioni degli uomini che eccellono nelle professioni, e le presentazioni delle donne, in cui viene spesso e volentieri accentuato il ruolo di moglie o madre, come è stato fatto per l’astronauta Cristoforetti e, più recentemente, per le atlete olimpioniche a Milano-Cortina.

L’ingegnera aerospaziale Marilisa Pischedda, fondatrice dell’Astec, e la dott.ssa Liverana Lauretti, Primaria di Neurochirurgia dell’Ospedale Mater Olbia hanno portato la loro testimonianza entusiasta di realizzazione in ambiti considerati di prerogativa maschile.

I lavori sono stati diretti e coordinati da Caterina De Roberto, giornalista e Vice-coordinatrice Giulia Giornaliste Sardegna.

Di grande interesse anche gli interventi di Prospettiva Donna, nelle voci di Patrizia Desole, Presidente dell’Associazione, Carla Concas, psicoterapeuta e Francesca Marras, Responsabile del CAV di Oristano, che hanno presentato un lavoro di ricerca proprio da loro condotto sul riconoscere e decostruire stereotipi e violenza simbolica nell’era del transumanesimo. Il progresso tecnologico non è neutro e, come è stato spiegato, occorre sviluppare una prospettiva critica sul rapporto tra la tecnologia, il potere e il genere.

La mostra proseguirà fino al 15 Marzo, mentre il 14 alle 18.00 ci sarà l’evento di chiusura, un reading musicale dal titolo “L’eredità delle donne di casa Luss”. Non mancate!

Se vipo saperne di più sui contenuti di questo post chiedi all’ Intelligenza Artificiale cliccando sul cottone qui sotto

PiazzaGallura

AI powered by Groq

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x