Assessora ai Servizi Sociali, all’Urbanistica e alla Rigenerazione Urbana; Vice-Sindaco del Comune di Tempio nella Giunta Addis uscente e Vice-Presidente della Provincia della Gallura. Sono numerosi e importanti i ruoli svolti da Anna Paola Aisoni, che abbiamo incontrato nel suo ufficio presso il palazzo comunale per fare il punto sugli ultimi cinque anni del suo operato e offrire il suo punto di vista sulle imminenti elezioni.
- Negli ultimi cinque anni ha ricoperto un ruolo importante per alcuni Assessorati strategici. Vuole farci un riassunto della sua attività?
– Innanzitutto, i miei cinque anni di attività come Assessore sono stati intensi, ma anche gratificanti. Inizio dai Servizi Sociali: sono molto orgogliosa di quello che è stato fatto ed è difficile elencare tutto l’operato svolto, però alcuni punti importanti vanno riportati, a partire da ciò che magari appare meno… Ad esempio, durante il mio mandato è stato potenziato il personale a servizio del settore, con alcune nuove assunzioni. Adesso possiamo contare su cinque Assistenti sociali, cinque Amministrative e due persone dedicate al Segretariato Sociale, quest’ultimo servizio fondamentale perché è il front-office dell’utente sia quando ci si reca personalmente negli uffici comunali, sia telefonicamente. Abbiamo attivato poi tanti progetti. Mi viene in mente, per esempio, “Il progetto per la famiglia”, potenziato attraverso dei finanziamenti che grazie agli uffici siamo riusciti a intercettare. Solo poche settimane fa abbiamo ottenuto un milione e quattrocentomila euro proprio per ristrutturare una parte della donazione della Fam. Naddeo, da adibire proprio a Centro per la Famiglia, insieme alle altre destinazioni già assegnate a quella struttura ricevuta e già in fase di ristrutturazione grazie a dei fondi PNRR. Un altro progetto, “Vita indipendente” è dedicato alle persone disabili, al cosiddetto “Dopo di noi”, per garantire a queste persone l’indipendenza e l’autonomia necessaria per dare un sollievo concreto anche alle famiglie caregiver, anche questo reso possibile tramite finanziamenti nazionali e due linee di finanziamento regionale. Uno dei progetti realizzati che mi riempie di più di orgoglio e commozione, però, è ovviamente l’inaugurazione del Centro Antiviolenza, una risposta concreta e voluta a supporto di tutte le donne che devono uscire dalla spirale della violenza di genere. Passando all’Urbanistica, altro mio moto di orgoglio è aver fornito il Comune di Tempio del PUC, uno strumento imprescindibile per lo sviluppo della città. E dico città e non Borgo, visto le polemiche che si sono trascinate sino a oggi. Tempio ha un Borgo, ma è una città e non ha bisogno di diventarlo di nuovo. Proseguendo sull’altro mio Assessorato, quello della Rigenerazione Urbana, che può sembrare scollegato a quello dei Servizi Sociali, ma che così non è, avevamo partecipato a un Bando Ministeriale, poi diventato PNRR, dedicato solo ai Capoluoghi di Provincia, e abbiamo ottenuto il massimo budget possibile, ovvero venti milioni di euro, senza cofinanziamento da parte dell’Ente comunale, pensando non solo alla riqualificazione e ristrutturazione degli edifici, ma anche al sociale. Ovvero, abbiamo pensato al Centro di Aggregazione Sociale, alla Pista ciclopedonale, all’Ostello della Gioventù, e al Centro per la riabilitazione, che si specializzerà sui bambini autistici, che apriremo a breve. La linea direttrice di questo piano di Rigenerazione è stata un po’ quella che è il riassunto della nostra visione programmatica: Tempio come città del benessere psico-fisico, che è anche il motto del Piano Urbanistico.
- Tempio città del benessere psico-fisico, ma con un ospedale in fase di smantellamento. Come si esprime a riguardo?
– L’ospedale è la nota dolente, e non di ogni amministratore, ma di ogni cittadino perché per noi tempiesi è sempre stata una certezza. Anche quella di poter far nascere qui i nostri figli. Quindi so cosa abbiamo perso, ma l’Amministrazione Comunale cosa poteva fare più di quello che ha già fatto, essendo la Sanità una competenza regionale? Non solo. Il Sistema Sanitario è un problema nazionale e non credo, proprio per questo, che sia di così facile risoluzione. I Comuni sono gli ultimi che possono fare la differenza, e dico purtroppo.
- Prima di parlare delle imminenti elezioni comunali, che vi vedono candidati nuovamente con la guida di Gianni Addis, facciamo anche il punto su quella che è stata la sua attività nel Consiglio Provinciale, visto che è Vice-Presidente…
– Premetto che questo ruolo che ricopro mi riempie di orgoglio, anche perché sono sempre stata favorevole all’istituzione provinciale anche quando era poco popolare. L’obbiettivo più importante in questo momento a livello provinciale è la viabilità, che è anche la visione di tutta la squadra uscente per quello che dobbiamo fare in futuro. Concentrarsi sulla viabilità e unire i due capoluoghi, Tempio e Olbia, con una nuova strada. E posso dire che questo è anche un obbiettivo del Presidente della Provincia, il Sindaco Settimo Nizzi. Una volta ottenuta la strada, non avremo più problemi per l’ospedale, per il Tribunale, per la zona industriale e sicuramente si avrà anche un’inversione di tendenza dal punto di vista dello spopolamento. Quest’ultimo, tra l’altro, è un problema di tutti i territori interni. Non è una prerogativa tempiese.
- Per concludere, vuoi esprimere un’opinione sulle altre liste che si stanno presentando alla prossima competizione comunale?
– Premesso che le elezioni arrivano per questo: per dare agli elettori la possibilità di scegliere, e ai cittadini la possibilità di mettersi in gioco per amministrare la cosa pubblica, partendo da Gianna Masu, che è la prima che ha presentato la lista, comprendendo pur la voglia di novità anche nel nome di una donna come candidata Sindaco, non avere tra i nomi proposti nessuno che abbia mai fatto politica o abbia esperienza amministrativa è molto coraggioso e rischioso. Per quanto riguarda invece la lista che si sta cercando di comporre a sinistra, nonostante ritengo che poteva esserci la possibilità di ragionamenti comuni con persone moderate del PD per il bene della città come già successo in passato, credo sia un qualcosa che sta nascendo intorno al nemico comune, ovvero noi, e aspetto di leggerne i contenuti, che per il momento non vedo. Infine, Biancareddu. Abbiamo già fatto un comunicato stampa a riguardo, e ribadisco: molti di noi erano in squadra con lui quando lui era Sindaco. Eravamo, a suo dire, all’epoca la migliore squadra possibile. Ora non lo siamo più perché lui non ha più incarichi regionali e vuole tornare a fare il Sindaco? Libero di candidarsi e speriamo non abbandoni tutto a metà strada come ha già fatto.
- E l’altra lista?
- – Non mi risultano altre liste ufficiali.

