E’ un argomento spinoso la questione di Cala Finanza, dei fatti veri e delle innumerevoli bufale cresciute a dismisura, gramigna infestante di vecchi e nuovi mezzi d’informazione, blog e influenser che agiscono all’interno di quel macrocosmo che sono i social. Una situazione che favorisce l’incomprensione tra l’amministrazione e i cittadini che si informano ormai solo dai social e rende la verità una merce deperibile e in contrasto, o meglio in competizione con fantasie, fandonie corroborate dal brodo di coltura della comunicazione virtuale. Ma, poiché la buona politica si annida ovunque e nelle condizioni migliori agisce creando azioni positive, l’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo e il suo sindaco hanno pensato bene di chiamare a raccolta i cittadini di quel lembo di paradiso che è la costa sarda, incontrarsi in una pubblica “piazza”, indire un’assemblea in cui invitare anche i rappresentanti della Regione e le autorità politiche espressione di quel territorio. C’erano tutti in questo sforzo democratico di ascolto e mediazione, ma soprattutto di chiarezza amministrativa e procedurale. La piazza è stata chiamata a dire la sua e a sentire dalla viva voce degli amministratori cosa realmente è successo e quali sono i passi che si stanno intraprendendo. Un sindaco coraggioso, forte delle sue ragioni e dei suoi atti, che si mette in ascolto e tenta di rovesciare la narrazione che ormai ha preso il sopravvento e che accusa l’amministrazione comunale di aver detto il falso come minimo, di essere collusa con la società come massimo. E, poiché il dibattito pubblico è considerato un chiaro indicatore di buon governo amministrativo e si fonda su precisi principi di trasparenza, inclusività ed efficienza, possiamo dire che l’altra sera a Loiri si è svolto un esercizio di democrazia partecipata in cui i cittadini hanno portato dubbi, obiezioni, analisi e gli amministratori, il sindaco Francesco Lai, la presidente della Regione Todde, il vicepresidente e politico espressione di quel territorio Giuseppe Meloni, hanno chiarito quale è la verità su Cala Finanza e quale è il ruolo dei protagonisti della vicenda. Credo non sia stato facile per il sindaco dopo mesi di bersagliamento mediatico, affrontare cittadini spaventati e preoccupati dalle parole pesanti che circolano sui social: cementificazione, divieto di accesso al mare, resort extra lusso dove oggi c’è natura e paesaggio incontaminato. Ma l’aver scelto il confronto diretto ha dato modo a tutti di esprimersi con parole ferme, alcune palesemente arrabbiate, ma tutte nel solco di quell’invito aperto, democratico e fortemente inclusivo. Un esempio di buon governo che da un piccolo paese della costa sarda e da un giovane sindaco con vecchi principi di buona politica, può dimostrare come la politica, la buona politica consente di prevenire i conflitti, di intercettare criticità e resistenze e consente soprattutto di integrare il sapere tecnico degli amministratori con le esigenze reali e la conoscenza del territorio da parte di chi lo vive. Ridurre la distanza tra istituzioni e società civile, rendendo l’iter decisionale comprensibile e aperto al confronto è stato l’obiettivo consapevole che ha visto tanta gente stringersi intorno ai propri governanti. Da Loiri Porto San Paolo c’è posta per tutti!


