Olbia
Tempio Pausania

I saltafosso della politica, spie della perforabilità del sistema democratico. Facciamo un gioco!

di Enza Plotino

Esistono molte tipologie di voltagabbana in politica. In quella attiva, il maggior numero. Ci sono gli inesperti, la categoria più dignitosa, che vengono conquistati dalle sirene al grido di “fare la differenza” e per questo pronti ad accettare qualsiasi compromesso. Non sono trasformisti di professione ma per la maggior parte giovani che danno una lettura “dinamica” alla rappresentanza democratica e si posizionano di conseguenza. C’è poi la categoria degli opportunisti, e questi li troviamo ad ogni età e in ogni luogo in cui si distribuiscono posti appetibili. Oggi risulta molto facile per questa categoria di voltagabbana muoversi, perché “grazie” alla politica liquida e ad un sopraggiunto “disimpegno ideologico” questa tipologia di trasformisti può posizionarsi all’uopo, a sinistra, poi al centro e infine a destra senza grossi scossoni morali. I partiti tradizionali ne avevano di famosi. I partiti liquidi di oggi ne sono pieni. Nei piccoli centri è facile seguirne le evoluzioni, più difficile nelle grandi metropoli dove si demanda ai partiti politici la capacità di individuarli e renderli inoffensivi. Infine, c’è la categoria dei furbi. Forse la più pericolosa. Perché ne fanno parte personaggi scaltri e senza remore, che piegano la politica, l’ideologia, l’etica alle proprie finalità di occupazione di posti sensibili ai propri interessi particolari. Tutto viene organizzato e previsto nei minimi dettagli, salvo il finale che molto spesso svela gli obiettivi sensibili e mette alla berlina il malcapitato. Sono coloro che con scaltrezza e senso della cattiva politica occupano gli scanni parlamentari e passano di “fiore in fiore” senza nessun ritegno. Purtroppo il proliferare di persone che rientrano perfettamente in queste categorie è una spia della perforabilità oggigiorno del sistema democratico, dello stravolgimento del senso del voto, della aleatorietà della proposta politica e della assoluta mancanza di lealtà dell’eletto nei confronti del suo elettorato. E’ anche “legittimato” dalla forma di voto e dall’affermazione del modello elettorale delle liste civiche, alibi di ogni sorta di compromessi. Nessuno di questi personaggi oggi sente un obbligo morale nei confronti dei cittadini elettori, ma si sente libero di fare ciò che vuole, di tradire, di saltare da un gruppo all’altro come se fosse una questione personale, non collettiva. La scelta personale, la libertà di coscienza è diventata col tempo il lasciapassare dei saltafossi. Con questa premessa, possiamo fare un gioco: quante di queste categorie di saltafossi riconoscete nella realtà del vostro Paese che va al voto? Nel vostro Comune e nelle liste elettorali per le elezioni amministrative di Giugno, quanti ne potete contare? Nell’isola de La Maddalena, in Sardegna, ci sono artisti del saltafosso in tutte e due le liste (il centrosinistra non si è presentato per mancanza di candidati. Ma va?) e che all’uopo, vanno bene per ogni casacca.

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