Olbia
Tempio Pausania

A La Maddalena, la maionese è impazzita e la destra si scompone come l’atomo!

di Enza Plotino

Fervono (la parola è un po’ forte) i posizionamenti, gli arretramenti, le avanzate sul campo di contesa. E’ la guerra? Quell’inferno globale che hanno scatenato due folli criminali e che ci ha fatto precipitare tutti nell’incubo della paura e dell’insicurezza, consapevoli di non avere al comando, per esempio in Italia, governanti capaci di difendere la nostra sicurezza e la nostra vita? No, non sto parlando di quello, anche se è il primo pensiero di ognuno di noi in questo momento storico. Sto parlando più terra terra di come La Maddalena si sta preparando alla prossima tornata amministrativa di Giugno prossimo. Mi dispiace per tutti i cittadini e le cittadine di quest’isola che pensano si stiano formando squadre politicamente motivate, consapevoli delle problematiche del paese e sicure di poter dare una svolta al sistema locale. Niente di ciò. La destra casalinga si è scomposta in vari rivoli, a partire dalla casa madre, quella dell’attuale sindaco che è ancora in attesa e palesemente in difficoltà, evidentemente alla ricerca dei voti mancanti a causa di assessori e consiglieri in libera uscita. Si dice infatti che siano fuori Belli, Columbano. Di sicuro è fuori Cossu (appuntatevi questo nome perché ritorna più avanti). E sono fuori, cacciatori di voti che sono stati fermati da guai giudiziari. Un problemino non da poco per l’attuale sindaco che, comunque, mantiene fermo l’appoggio dell’unica destra legittimata a potersi chiamare tale: i Fratelli d’Italia della vicesindaca Porcu che danno alla lista Lai una impronta ideologica precisa e indiscutibile. Non può esserci modo di chiamarla lista civica. Niente alibi o pannicelli caldi per camuffare accordi sottobanco tra candidati di variegate estrazioni politiche e ideali. E’ una lista dichiaratamente di destra e, in questo, va rispettata. Altra cosa è la scomposizione dell’atomo che sta avvenendo sempre a destra, con alcuni dei fuorusciti dell’attuale amministrazione (ritorna il nome di Cossu) che stanno raccogliendo (un’altra parola grossa visto che latitano partecipanti) intorno alla loro candidatura a sindaco, a cui ambivano dalla prima ora, nomi di varia natura: “quello del ponte”, quello di destra convinta, quello in libera uscita dalla sinistra che consente di poter dire che la lista è di “centrosinistra”. Un guazzabuglio informe. E i programmi? Pronti, naturalmente. Basta copiare un po’ qua e un po’ là. C’è anche l’IA che può dare una grossa mano a chi non ha idee decenti, proprie. Tutto questo per dire che non ci si può inventare quello che non si è e poi imporlo a tutto un Paese come fosse la migliore soluzione! E’ un egocentrismo e narcisismo stucchevole e che non segnala forti personalità. Ma la destra va avanti proprio così! Con pletore di personaggi che si sentono Giulio Cesare, quando non Nerone, ma poi sono Donzelli, La Russa, Montaruli. E poi, come insegna la capa, la premier, alla resa dei conti balbettano e arrancano in un Paese piegato e sofferente. Un bel quadretto. Ad assistere, un po’ preoccupato, a questa maionese impazzita, è il centrosinistra di La Maddalena che, schivando tutti i colpi e gli sgambetti, sta portando avanti il suo progetto originario: dare ai cittadini e alle cittadine di Maddalena un arco di forze responsabili, guidato dal Pd locale, che possa garantire la governabilità del Comune e un’alternativa alla destra. Ci riuscirà? Vedremo. Di certo una forza credibile, coerente, a sinistra, è viva e vegeta e farà di tutto per dare all’isola un’opportunità di miglioramento.

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